Sezione: Assoli
Strumento: Sax tenore
Autore: Material
Genere: Rock

Riprendiamo le nostre proposte di assoli tributando un omaggio a Whitney Houston, a un anno dalla sua morte, avvenuta l’11 febbraio scorso. La canzone è Memories, tratta dall’album One Down dei Material (1982).

Material è il progetto musicale tenuto in piedi dall’eclettico Bill Laswell, che ha visto alternarsi tra le sue fila una serie incredibile di musicisti, molti dei quali provenienti da quella immensa fucina di talenti rappresentata dal progressive rock di Canterbury. Non è un caso che la cover di oggi, inserita nell’album One Down, sia opera di Hugh Hopper. Memories è stata scritta ai tempi dei Wylde flowers, il gruppo fucina del rock di Canterbury attivo tra il 1964 e il 1967, in cui ha suonato tutto il gotha canterburyano ( Hugh Hopper, Robert Wyatt, Kevin Ayers, Richard Sinclair, Pye Hastings, David Sinclair, Richard Coughlan…) e dalle cui spore sono nati gruppi come Soft Machine, Caravan, Hatfield &the north.

L’assolo è opera di una delle icone del free jazz americano: il grande Archie Sheep.

Le varie versioni cantate da Robert Wyatt sono ovviamente molto belle, ma la voce di Whitney Houston e il sax di Archie Sheep conferiscono alla canzone un’atmosfera unica tanto che il critico del Village voice Robert Christgau l’ha definita “una delle più belle ballate mai ascoltate”.

Sezione: Assoli
Strumento: Tromba
Autore: David Sylvian
Genere: Rock, ambient, sperimentale

La proposta di assolo di oggi è estratta da Brilliant Trees del 1984, primo album solista di David Sylvian dopo lo scioglimento dei Japan. Oltre a rinnovare la collaborazione con Ryuichi Sakamoto e i due ex Japan Steve Jansen e Richard Barbieri, In Brilliant trees Sylvian comincia a stabilire un feeling con diversi trombettisti famosi nel mondo del jazz e della musica sperimentale come Kenny Wheeler, Mark Isham, Jon Hassell.   L’assolo di oggi (al 3’23”) è opera di Mark Isham ed è estratto da Red guitar, il primo singolo estratto dall’album.

Sempre raffinata e difficilmente catalogabile, la sua musica spazia dall’ambient al rock, dal jazz alla musica sperimentale.

David Sylvian ha saputo intrecciare diverse collaborazioni, sempre con musicisti eccellenti, che hanno fornito e forniscono alla sua opera spunti solistici sempre bellissimi.  È uno dei nostri musicisti preferiti e presto torneremo a parlare di lui.

Abbiamo pensato di farvi i nostri auguri di Natale con le note di Christmas Time (Is Here Again) dei Beatles. La registrazione è del 1967 e si trova nell’album “The Beatles’ Christmas Album” che raccoglie i messaggi natalizi registrati dai Fab Four tra il 1963 e il 1969. Per lo più Il brano ripete ossessivamente sempre la stessa frase ‘Christmas time is here again’ ma se avete tempo di pazientare fino al minuto 1’50” avrete modo di ascoltare gli auguri di Paul, John, George e Ringo.

  • This is Paul McCartney here, I’d just like to wish you everything you wish yourself for Christmas.
  • This is John Lennon saying on behalf of the Beatles, have a very Happy Christmas and a good New Year.
  • George Harrison speaking. I’d like to take this opportunity to wish you a very Merry Christmas, listeners everywhere.
  • This is Ringo Starr and I’d just like to say Merry Christmas and a really Happy New Year to all listeners.

A seguire John Lennon legge una delle sue originali poesie senza senso su un organo che suona le note di Auld Lang Syne, canzone popolare che nei paesi anglosassoni è tradizione cantare la notte del primo dell’anno.

Non ci rimane che unirci ai Beatles e augurarvi Merry Christmas and a Happy New Year

Sezione: Assoli
Strumento: Tromba
Autore: XTC
Genere: Pop/rock

Gli XTC sono uno dei gruppi più eclettici e raffinati della scena musicale pop inglese. Nati in epoca post-punk spesso sono stati etichettati come l’alter ego inglese degli americani Talking heads. Senza dubbio il genio compositivo e la “follia” latente sono caratteristiche che accomunano i due gruppi, ma i percorsi musicali hanno avuto sviluppi diversi .

Se si chiedesse di citare un assolo opera degli XTC, probabilmente in pochi proporrebbero la tromba, eppure in Drums and Wires del 1979 ce n’è uno bellissimo contenuto in That is the way (1’48’’), che nella sua parte finale ricorda un po’ le colonne sonore dei film polizieschi degli anni 70.

Sezione: Assoli
Strumento: Armonica
Autore: Doobie brothers
Genere: Rock

La seconda proposta di assolo è dedicata all’armonica, uno strumento diffuso soprattutto in America, in tutti i generi popolari: dal jazz, al country, dal blues al folk al rock. Ricordiamo soprattutto Bob Dylan e Neil Young, che la utilizzavano col caratteristico supporto appeso al collo e che ne hanno fatto un uso massiccio nelle loro canzoni. In Italia non possiamo fare a meno di ricordare Edoardo Bennato che sul supporto per l’armonica fissava anche il kazoo, Francesco De Gregori e Fabio Treves.

Per l’assolo di oggi abbiamo scelto i Doobie brothers, un gruppo rock degli anni 70, che – insieme a Steely Dan, Bob Seger, Steve Miller, Eagles, Boston, Boz Scaggs e Tom Petty per citarne alcuni – hanno contribuito alla colonna sonora del film FM del 1978.

Il pregevole ASSOLO di armonica (1’31’’) di oggi è contenuto in Long Train Runnin’, brano dell’LP The Captain and Me del 1973. È eseguito dal leader del gruppo Tom Johnston in una delle loro canzoni più belle e famose dei Doobie brothers, di cui si possono reperire diversi tutorial sparsi su you tube.

Occorre ricordare però che, per il riff iniziale, il brano è amato soprattutto dai chitarristi.

Ritorneremo sullo strumento. A presto.

Fatti:

  1. Questa non è una recensione.
  2. New Thing è un libro del 2004.
  3. New Thing è un romanzo scritto da Wu Ming 1.
  4. Wu Ming 1 è uno dei cinque scrittori che compongono il collettivo letterario Wu Ming (per esteso: Wu Ming Foundation).
  5. In cinese mandarino “wu ming” significa “senza nome” oppure “cinque nomi” a seconda di come viene pronunciata la prima sillaba.
  6. Gli autori di Wu Ming sono italiani e non certo cinesi.
  7. New Thing è un romanzo sul Jazz ma non solo.
  8. New Thing (letteralmente Cosa nuova) è il termine con cui viene identificato il Free Jazz.
  9. Il Free Jazz è un nuovo tipo di musica sviluppatosi in America a partire dagli anni ’50 e che comincia a perdere il carattere di mero intrattenimento.
  10. New Thing è un libro giallo su un sottofondo musicale Jazz.
  11. New Thing è scritto in maniera avvincente e molto particolare come un grande collage di testimonianze, interviste, flashback, articoli di giornale.
  12. Dato il progetto Wu Ming, New Thing è scaricabile gratuitamente online.
  13. New Thing racconta la scena musicale underground dell’america degli anni ’60 – ’70.
  14. New Thing racconta di musica, di politica, di afroamericani, del Black Panter Party, di lotta di classe.
  15. New Thing è un libro che a me è piaciuto e che raccomando a tutti.

Buona Lettura a tutti!

New Thing

Per chi volesse approfondire:
Il Progetto Wu Ming
Per scaricare il libro oppure andate il libreria!
Il libro su Google libri oppure andate in libreria (e due!).

Dal post dedicato alla memoria di Ravi Shankar, pubblicato qualche giorno fa sulle pagine di questo blog, prendo lo spunto per svolgere qualche considerazione sul sitar, lo strumento che lo ha accompagnato lungo tutto l’arco della sua vita e il cui nome deriva da “setar”, che significa “tre corde”.

L’utilizzo del sitar nell’ ambito della musica rock risale alla prima metà degli anni ’60, grazie soprattutto a George Harrison,  ma è la psichedelia  che ne fa largo uso, trovando in esso, e nella musica orientale più in generale, un ottimo compagno di ”viaggi”.

Così, ispirati dal maestro Shankar,  i Beatles per primi introducono lo strumento principe della tradizione indiana nelle loro canzoni: Norwegian woods contenuto nell’album Rubber soul del 1965 , Love you to e Tomorrow never knows (Revolver, 1966), Within you without you da “la banda dei cuori solitari del Sergente Pepper” del 1967 sono degli ottimi esempi.

I Beatles, a loro volta, verranno imitati da moltissimi altri gruppi, che inseriranno il tocco esotico del sitar nelle loro composizioni: a me piace ricordare Shawn Phillips,  un virtuoso dello strumento, che arrangia col sitar una canzone di Donovan (Kingfisher) in un video molto bello, in cui alla fine della canzone Phillips e Pete Seeger dissertano  sullo strumento e gli Hoodoo Gurus, uno dei miei gruppi preferiti, che aprono Miss Freelove ’69 con un sitar campionato da un brano strumentale di Henry Mancini dal titolo The Party.

Alla prossima Raga!